sbancor | 18 Sep 09:45
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Babsi Jones: "Sappiano le mie parole di sangue"

Solo per dirvi che, nel silenzio che solitamente circonda il genio, è
uscito per la Rizzoli, 24/7 (Euro 16,5) un autentico capolavoro della
letteratura italiana del III millennio, che sarà anche iniziato da
poco, ma che in letteratura sembra più promettente che in politica.
Sto parlando dell'opera di Babsi Jones: "Sappiano le mie parole di
sangue". Si tratta di un'opera unica per diversi motivi.
Il primo è che Babsi pratica una scrittura devastante per i  paradigmi
e le sinapsi  del pensiero unico dominante. E' un esercizio di
bio-grafia, nel senso etimologico del termine: scrittura della vita.
L'inchiosto è rosso-sangue.
Il secondo è la sua capacità di mischiare i generi: il reportage di
guerra, il dramma, la tragedia, la poesia, il flusso di coscienza.
Nell'ordine i riferimenti potrebbero essere Hemingway e la Fallaci (si
proprio lei, quella migliore di Niente e Così Sia e di Inshallah ),
Shakespeare (Amleto) e Sartre,(La Nausea e Le Mosche)  Eschilo
(l'Orestea), William Burroghs, James Joyce, Virginia Woolf. Non
esagero: chi mi conosce sa che non sono mai tenero nei giudizi. al
limite preferisco non darli.
Il terzo è il tema: la jugoguerra vista nell'assedio e nel pogrom dei
serbi di Mitrovica da quattro donne chiuse in un condominio. La
jugoguerra è ormai dimenticata dopo le due Torri. Eppure faremmo bene
a ricordarcela. A ricordarci gli antislamici filoccidentali di oggi,
che ieri si strappavano le vesti per Sarajevo, mentre le milizie di
Aljia Itzebegovic arruolavano afghani, pakistani, e sauditi.
"Sappiano le mie parole di sangue" è un'opera scomoda, eretica,
impolitica. Un pugno in faccia ai luoghi comuni del politicamente
corretto è delll'umanitarismo democratico che produce guerre
umanitarie. Insomma è un antidoto preventivo alla prossima presidenza
Clinton (Hillary).
"Sappiano le mie parole di sangue" esce sotto un Governo di
"sinistra", mentre fu proprio il primo governo di "sinistra"  di
questo paese a riportare l'Italia in guerra dopo cinquant'anni di
pace, ripercorrendo in Jugoslavia gli stessi sentieri di sangue
tracciati dal fascismo di Ciano, dai cattolici di Stepanic, dagli
Ustascia di Ante Palevic e dalla divisione SS Skandenberg (albanese).
Ciò non gli assicurerà certo grande rilievo sui mainstream.
Non importa. A differenza di molta letteratura di successo e
d'occasione, che fra qualche anno nessuno ricorderà, SLMPDS è
destinato a restare.

Per chi vuol saperne di più c'è un sito-labirinto di oltre 100 pagine:
http://slmpds.net/

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"God have mercy, I dont'" (Machete - Ramirez)

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