24 Jun 2008 16:43
[Il Ritorno] Intermezzo
Erano tornati calma e silenzio nella stanza di
Gorgos, laggiù nell'Impero delle Tre Isole.
Le tende avevano appena cessato il loro agitarsi,
in seguito alla magia di Elth'ar, che ricominciarono a sollevarsi dolcemente,
spinte da un nuovo vento.
La temperatura si abbassò improvvisamente, come se
tutto il calore fosse stato risucchiato via e si stesse concentrando in quella
lingua di fiamma, nera come le tenebre, che stava sorgendo dal terreno, laddove
vi era stata la runa con cui il mago drow aveva operato il suo
incantesimo.
Il bellissimo uomo che aveva fatto visita a Thomas
nelle segrete, emerse da quel fuoco freddo e oscuro, che scomparve subito dopo,
ridonando alla stanza il suo calore mentre le tende si riabbassavano, smettendo
di svolazzare. Gorgos fece qualche passo in avanti, scostando il mantello ed
osservando il saccheggio che era stato perpetrato nella stanza: ninnoli fuori
posto, fango, abiti spostati, alcuni gioielli erano scomparsi.
"Non ti crucciare," disse guardando il putiferio
scatenato dai suoi nemici "se vi era qualcosa a cui eri affezionata, lo
riavrai molto presto."
"Non vi era nulla qui che mi fosse caro." fu
la risposta della donna che, allontanatasi dal suo abbraccio, aveva
appoggiato le dita su una delle colonne del letto "Una volta mi
sarebbe importato, forse. Ma non ora."
La giovane si voltò verso Gorgos, lo sguardo serio
e gli occhi scuri fissi nei suoi "Perchè mi hai riportata da te? Ora
potrebbero sospettare qualcosa e forse analizzeranno le foglie che ho lasciato
alla donna."
"Quanto è avvenuto non era stato previsto."
Gorgos si avvicinò al mobile su cui ancora spiccava il cofanetto in cui era
stato riposto il cristallo che Misty aveva preso con sè "L'incanto che
avevo posto avrebbe dovuto avere conseguenze assai più gravi. Qualcosa è
intervenuto ad aiutare quel drow, quando ha cercato di rimuoverlo... ne ho
avvertito l'energia."
"Non pensavo fosse in grado di strapparmi alla tua
creatura..." Ayame represse un brivido, ricordando ancora la terribile
sensazione provata quando era stata risucchiata da quel mostro "Forse
è più potente di quanto credessimo. Sarebbe stato prudente farmi
rimanere con loro a quel punto, in modo che potessi continuare a spiarli e
riferirti le loro mosse. Il tuo Divoratore aveva comunque fallito nello scopo di
pormi al di fuori della loro portata."
"Ho agito avventatamente." Riconobbe il
mago, lasciandola stupita "Ma non avevo intenzione di lasciarti con loro
un momento di più."
Coprì la distanza che li separava con due rapidi
passi e le appoggiò le mani sulle spalle "Anche se scoprissero il tuo ruolo in
tutto questo non importa, farò in modo che tu non debba più incrociare il loro
cammino. Inoltre ora avranno altri problemi di cui preoccuparsi... il cristallo
che la cara Misty ha così frettolosamente preso con sè, darà presto i suoi
frutti e questo la terrà lontana da Kilian per il tempo sufficiente a manovrarla
a mio piacimento."
"Come puoi esserne così sicuro?"
"Conosco Kilian, forse perfino meglio di quanto si
conosca lui stesso. Proteggerà Misty, ma non le si avvicinerà. Lei impazzirà
sotto i suoi occhi, giorno dopo giorno e questo li indurrà ad allontanarsi
sempre di più: lei per il timore di fargli del male, lui perchè convinto che
l'unica soluzione sia andare avanti e mulinare quella stupida spada.
Questo non farà che favorirmi: sono sempre stati la forza l'uno dell'altra, ma
ora saranno soli. Quando l'ultimo incantesimo posto sul cristallo farà effetto,
nessuno se ne accorgerà, nemmeno lei, e a quel punto finiremo questa storia, una
volta per tutte."
Lo sguardo di Ayame si abbassò per un attimo, ma
lui le sollevò il volto, guardandola negli occhi.
"Non avere dubbi. Sono più forte di loro. Mi
daranno quello di cui ho bisogno e poi li schiaccerò come insetti. Riprenderò il
posto che mi è sempre spettato e tu sarai al mio fianco, come regina di
tutto."
Era impossibile resistere alla forza di quello sguardo, Ayame lo sapeva fin dal primo momento. Si ritrovò a sorridere fiduciosa, convinta nel suo cuore che davvero quell'uomo aveva il potere di realizzare le sue parole e gli appoggiò il capo sul petto, chiudendo gli occhi. Un attimo dopo accolse con soddisfazione il tocco delle mani di lui che la stringevano a sè con possesso.
Era impossibile resistere alla forza di quello sguardo, Ayame lo sapeva fin dal primo momento. Si ritrovò a sorridere fiduciosa, convinta nel suo cuore che davvero quell'uomo aveva il potere di realizzare le sue parole e gli appoggiò il capo sul petto, chiudendo gli occhi. Un attimo dopo accolse con soddisfazione il tocco delle mani di lui che la stringevano a sè con possesso.
Si, lui poteva tutto. Sarebbe andato tutto
bene.
[Continua...]
Misty
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Sogna come se dovessi vivere in eterno, ma vivi come se dovessi morire domani.
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