14 May 2012 20:04
Re: da Carmilla di ieri
singolarità qualunque <claudio.tullii <at> alice.it>
2012-05-14 18:04:07 GMT
2012-05-14 18:04:07 GMT
----- Original Message ----- From: "Libero" <giuseppe-1955 <at> libero.it> To: <neurogreen <at> liste.comodino.org> Sent: Monday, May 14, 2012 5:49 PM Subject: Re: [neurogreen] da Carmilla di ieri Il canto delle Sirene è mito tanto quanto Ulisse ovvero ha senso solo se si vuole darglielo per mancanza di realtà (oppure per suerplus di essa) Moiso ha scritto banalità, è vero, ma sono le banalità correnti nella sinistra che corre per il web... agaragar ...Kafka (e Omero) ne parla all'interno del *mito*. Ma A SUO MODO (il *mito* per sua intioma struttura è un racconto-che-cresce-nelle-ripetizioni...). Era parte del *sapere comune* che la vita custodisse un *senso* nell'attesa di essere posseduti da *voci* (annunzianti la felicità e/o il lutto). Gli uomini sfidavano con il loro coraggio la *prova* del canto delle Sirene. Alcuni riuscirono a passare. Ma la *tracotanza* causata dal loro successo li rese troppo arditi e perirono. Odisseo non volle rinunciare alla prova ma non volle, altresì, perire DOPO. Astuto, passò legato all'albero della nave con le orecchie libere...ma (e qui la versione di K. si fa intrigante) le Sirene, conoscendo l'astuzia di Odisseo, lo sfidarono CON IL LORO SILENZIO!! Odisseo vedendo "le bocche semiaperte" delle Siorene ne immaginò il canto...MA NON rivelò il *mistero*. Due le soluzioni possibili (che K. tratteggia brevissimamente nei NACHLASSENE SCHRIFTEN UND FRAGMENTE II): 1) le Sirene omaggiarono l'uomo astuto che NON rivelò il loro mutismo o 2) Odisseo sarebbe stato *complice* degli dèi e delle Sirene... Altre soluzioni possibili ?
singolarità qualunque [][][][]][ NEUROGREEN - neurogreen <at> liste.comodino.org ecologie sociali, strategie radicali negli anni zerozero della catastrofe http://liste.comodino.org/wws/subrequest/neurogreen
)
Moiso ha scritto banalità, è vero, ma sono le banalità correnti nella
sinistra che corre per il web...
agaragar
...Kafka (e Omero) ne parla all'interno del *mito*. Ma A SUO MODO (il *mito*
per sua intioma struttura è un racconto-che-cresce-nelle-ripetizioni...).
Era parte del *sapere comune* che la vita custodisse un *senso* nell'attesa
di essere posseduti da *voci* (annunzianti la felicità e/o il lutto).
Gli uomini sfidavano con il loro coraggio la *prova* del canto delle Sirene.
Alcuni riuscirono a passare. Ma la *tracotanza* causata dal loro successo li
rese troppo arditi e perirono.
Odisseo non volle rinunciare alla prova ma non volle, altresì, perire DOPO.
Astuto, passò legato all'albero della nave con le orecchie libere...ma (e
qui la versione di K. si fa intrigante) le Sirene, conoscendo l'astuzia di
Odisseo, lo sfidarono CON IL LORO SILENZIO!!
Odisseo vedendo "le bocche semiaperte" delle Siorene ne immaginò il
canto...MA NON rivelò il *mistero*.
Due le soluzioni possibili (che K. tratteggia brevissimamente nei
NACHLASSENE SCHRIFTEN UND FRAGMENTE II): 1) le Sirene omaggiarono l'uomo
astuto che NON rivelò il loro mutismo o 2) Odisseo sarebbe stato *complice*
degli dèi e delle Sirene...
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